Dacia Maraini

Dacia Maraini Condividi su Facebook

presenta il libro I giorni di Antigone

sabato 10 marzo 2007 h. 21.00
Saonara (PD)

Casa editrice: Rizzoli

Quaderno di cinque anni Le cronache dei nostri anni, modulate da una volce limpida nella denuncia ma anche coraggiosa nella speranza. Un diario che ci restituisce le tracce del presente per disegnare la mappa di un futuro più consapevole. Questo libro parla di Safiya, la giovane donna nigeriana che rischiò la pena di morte per aver subito, e denunciato, una violenza sessuale. E di Amina, nel cui caso l'ingiustizia seguì il suo corso e che fu lapidata dai suoi stessi concittadini. Queste donne e le loro storie sono tasselli, ormai quasi dimenticati, di una cronaca che ne ha consumato le vicende senza comprenderle, irrispettosa e vorace. A una simile spietata "corsa alla notizia" Dacia Maraini contrappone il ritegno di Antigone, ispirandosi alla grande eroina tragica nello sguardo, attento ma empatico, con cui osserva e commenta dalle pagine del "Corriere della Sera" e del "Messaggero" gli eventi che segnano il nostro tempo. Da sempre impegnata sul fronte politico e sociale, denuncia soprusi internazionali come lo sfruttamento dei bambini a Manila, il traffico delle schiave nel mercato globale della prostituzione, le prevaricazioni della fabbrica d'armi Lockheed Martin ai danni dei pacifisti americani. Ma non trascura temi tutti italiani tra cui le iniquità della caccia, l'occasione perduta del referendum sulla procreazione assistita, la devastazione incessante del patrimonio naturale. E accanto alle notizie dall'Italia e dal mondo, hanno spazio anche le piccole storie e i commenti dei lettori, che la seguono fedelmente e dialogano con lei modulando un controcanto al coro della cronaca - a tratti indignato, a tratti speranzoso, sempre partecipe. Come Antigone, che contro le convenzioni del suo tempo rivendicò il diritto alla pietà, Dacia Maraini si impegna con questa raccolta nel compito supremamente umano di riflettere e fare memoria, senza ritrarsi davanti ai temi più difficili, né disdegnare quelli apparentemente più quotidiani. In particolare, si sofferma sulla condizione delle donne, sui loro diritti troppo spesso negati, sul loro ruolo centrale nella costruzione di una società veramente alternativa. Compone così un diario dei nostri anni, personale e insieme risolutamente civile, che contro la tentazione del cinismo non si stanca di rilanciare la partecipazione personale, il coraggio delle proprie idee, la fiducia in un cambiamento possibile.

Seguici anche su